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Un blasfemo

Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l’amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio

Mi arrestarono un giorno
per le donna ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte,
ma due guardie bigotte,
mi cercarono l’anima a forza di botte

Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo
c’è il bene e c’è il male

Quando vidi che l’uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni

…mi cercarono l’anima a forza di botte…
E se furon due guardie a fremrmi la vita,
è proprio qui sullaterra la mela proibita,
e non Dio ma qualcuno
che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato.


Un blasfemo. Jacky Marti intervista Fabrizio De André (RSI 1971)