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Interpretazioni

La guerra di Piero

La celebre canzone del cantautore genovese Fabrizio De André, composta nel1964, si innesta nel solco della disapprovazione pressoché unanime dell’uomo nei confronti della guerra, a partire soprattutto dalla fine del Secondo conflitto mondiale. La crudeltà, l’inutilità, l’idiozia dello scontro armato, sostituiscono l’esaltazione perdurante fino a pochi decenni prima della retorica basata sugli ideali quali la patria, l’eroismo, il valore del combattimento.

Il Pescatore

“Il pescatore” penso possa essere riconosciuta come la ballata più conosciuta ed emblematica dell’alto pensiero e raffinata poesia in musica di Fabrizio De Andrè, rimasti pur affinandosi, fedeli a se stessi durante tutta la sua produzione intellettuale. Si può intendere come una sorta di manifesto per la predilezione verso i personaggi “borderline”, cui si contrappone come spesso accade la “legge” del potere costituito.

Sally

Ballata che racconta con linguaggio spesso ermetico ed onirico le esperienze – in gran parte autobiografiche- che scandiscono la crescita umana di un personaggio emblematico della poetica di Fabrizio De André.

Inverno

Inverno.
Non è “la” stagione, ma una delle tante che ricorrono, così come s’alternano in noi gioia e disperazione, ira e quiete, odio ed amore. La vita è, quindi, un insieme composito di momenti, avviluppati ad una costante che siamo … la costante siamo “noi”.